martedì 23 settembre 2014

TEMPO DI MELE E DI SPERIMENTAZIONI

Ecco, è arrivato il tempo delle mele e quest'anno i miei due alberi sono stati generosi. Le mele sono state raccolte quasi tutte  e ora riposano nelle cassette.



Considerando che le mie mele sono completamente biologiche mi dispiace eliminare quelle piccole, non proprio belle, o le bucce e i torsoli e allora via alla sperimentazione.....quest'anno l'aceto di mele voglio farlo io.
Dopo aver fatto  una ricerca in internet sull'argomento, mi è sembrato di capire che molte signore americane  usano preparare l'aceto con questo metodo che è facile e veloce. Basta riempire un contenitore di vetro dall'imboccatura larga con le bucce, i torsoli e con quelle parti di mela anche un po' ammaccate. Poi si versa l'acqua  dolcificata con zucchero semolato facendo arrivare il livello del liquido altre quello delle mele e si copre l'imboccatura del vaso  con la garza di cotone  leggera fissandola con un'elastico.
A questo punto non c'è altro da fare che mettere il vaso al buio a una temperatura di 25° e attendere almeno 15 giorni perchè possa fermentare ( prima fermentazione). Trascorso questo periodo, si deve togliere l'eventuale muffa che si è formata in superficie, filtrare il liquido,  rimetterlo nel vaso, coprirlo di nuovo con la garza e attendere  almeno 30 giorni o più perchè l'aceto possa raggiungere il grado di acidità desiderato (seconda fermentazione). Alla fine, filtrare di nuovo l'aceto e imbottigliare.

Ecco uno dei vasi quasi pieni di pezzetti di mela. Ovviamente io ho utilizzato anche quelle melette che erano cadute a terra e che altrimenti sarebbero marcite.
Ora aspetto che l'aceto maturi e, se per caso non dovesse essere buono per l'alimentazione, lo potrò sempre utilizzare per  uso domestico evitando così di acquistare gli odiati detersivi.

venerdì 9 maggio 2014

MA IO CHI SONO?

Ma io chi sono?


Per spiegare l'inspiegabile Maharaj finge di narrare una fiaba:
"Nell'immensità della coscienza appare una luce, un puntolino veloce che traccia forme, assembla pensieri e sentimenti, idee e concetti, come la penna sul foglio. Tu sei quel puntolino, e muovendoti ricrei ogni volta il mondo. Ti arresti, e il mondo scompare. Va' dentro, e vedrai che quel punto luminoso è l' "io sono", come il riflesso nel corpo dell'immensità della luce. Solo la luce è, tutto il resto appare".

(da http://www.riflessioni.it/enciclopedia/maharaj.htm)

domenica 13 aprile 2014

I FIORI DI PESCO SONO SBOCCIATI....

Finalmente sono riuscita a ritagliare un po' di tempo da dedicare alla realizzazione di  una scatola di legno dipinta..
In questo caso mi sono ispirata al Giappone e come decoro per il coperchio ho scelto i fiori di pesco.
Tanto per rimanere in tema, in primo piano nella foto si intravede un pennello Kabuki che normalmente è usato per il trucco  dagli attori del teatro omonimo e dalle geishe
Nel mio caso è stato utilissimo per eliminare l'eccesso di oro durante la fase della doratura.


giovedì 13 marzo 2014

"LE PAROLE INCROCIATE" di LUCIO DALLA

“Chi era Bava il beccaio? Bombardava Milano;
correva il Novantotto, oggi è un anno lontano.
I cavalli alla Scala, gli alpini in piazza Dom.
Attenzione:
cavalleria piemontese, gli alpini di Val di Non.
Chi era Humbert le Roi? Comandava da Roma;
folgore della guerra, con al vento la chioma.
La fanteria stava a Mantova, i bersaglieri sul Po.
Attenzione:
fanteria calabrese, i bersaglieri di Rho.
E chi era Nicotera, ministro dell’interno?
Sole di sette croci e fuoco dell’inferno.
All’Opera il Barbiere, cannoni a Mergellina.
Attenzione:
spari capestri e mazze da sera alla mattina.
Di pietra non è l’uomo
l’uomo non è un limone
e se non è di pietra
non è carne per un cannone.
Cavallo di re
la figlia di un re
l’ombra di un re
e la voglia di un re.
Soltanto chi è re
può contrastare un re.
Il gioco dei potenti
è di cambiare se vogliono
anche la corsa dei venti.
E i limoni a Palermo? Pendevano dai rami,
coprendo d’ombra il sangue di poveri cristiani.
Chi era Pinna? Un questore, a Garibaldi amico.
Attenzione:
fucilazioni in massa, dentro al castello antico.
E la tassa sul grano? Tutta l’Emilia rossa
s’incendia di furore, brucia nella sommossa.
Stato d’assedio, spari, la truppa bivacca.
Attenzione:
lento scorreva il fiume da Cremona a Ferrara.
Che nome aveva l’acqua trasformata in pantano?
Macello a sangue caldo di popolo italiano.
Un’intera brigata decimata sul posto.
Attenzione:
i soldati legati agli alberi, agli alberi del bosco.
L’uomo non è di pietra
l’uomo non è un limone
poichè non è di pietra
neppure è carne da cannone.
Quando la vecchia
carne voleva
il macellaio
fu presto impiccato;
e un re da cavallo
è anche sbalzato
e in mezzo al salnitro
precipitato,
come al tempo
del grande furore
quando il vecchio imperatore
a morte condannava
chi faceva l’amore.
Sei le colonne in fila, il gioco è terminato.
Nel bel prato d’Italia c’è odore di bruciato.
Un filo rosso lega tutte, tutte queste vicende.
Attenzione:
dentro ci siamo tutti, è il potere che offende
“.
(testo di R.Roversi)


lunedì 24 febbraio 2014

L'IMPORTANTE E' ACCONTENTARSI!

Ci sono alcuni che riescono a stringere e mantenere rapporti di amicizia solo con persone ignoranti, così possono credersi colti....con persone aride, così possono sentirsi ricchi di spirito....con persone ipocrite, così possono sentirsi leali  e franchi......
l'importante è accontentarsi e illudersi di essere ciò che non si è.
(Foto : opera di Maurits Cornelis Escher)