giovedì 13 marzo 2014

"LE PAROLE INCROCIATE" di LUCIO DALLA

“Chi era Bava il beccaio? Bombardava Milano;
correva il Novantotto, oggi è un anno lontano.
I cavalli alla Scala, gli alpini in piazza Dom.
Attenzione:
cavalleria piemontese, gli alpini di Val di Non.
Chi era Humbert le Roi? Comandava da Roma;
folgore della guerra, con al vento la chioma.
La fanteria stava a Mantova, i bersaglieri sul Po.
Attenzione:
fanteria calabrese, i bersaglieri di Rho.
E chi era Nicotera, ministro dell’interno?
Sole di sette croci e fuoco dell’inferno.
All’Opera il Barbiere, cannoni a Mergellina.
Attenzione:
spari capestri e mazze da sera alla mattina.
Di pietra non è l’uomo
l’uomo non è un limone
e se non è di pietra
non è carne per un cannone.
Cavallo di re
la figlia di un re
l’ombra di un re
e la voglia di un re.
Soltanto chi è re
può contrastare un re.
Il gioco dei potenti
è di cambiare se vogliono
anche la corsa dei venti.
E i limoni a Palermo? Pendevano dai rami,
coprendo d’ombra il sangue di poveri cristiani.
Chi era Pinna? Un questore, a Garibaldi amico.
Attenzione:
fucilazioni in massa, dentro al castello antico.
E la tassa sul grano? Tutta l’Emilia rossa
s’incendia di furore, brucia nella sommossa.
Stato d’assedio, spari, la truppa bivacca.
Attenzione:
lento scorreva il fiume da Cremona a Ferrara.
Che nome aveva l’acqua trasformata in pantano?
Macello a sangue caldo di popolo italiano.
Un’intera brigata decimata sul posto.
Attenzione:
i soldati legati agli alberi, agli alberi del bosco.
L’uomo non è di pietra
l’uomo non è un limone
poichè non è di pietra
neppure è carne da cannone.
Quando la vecchia
carne voleva
il macellaio
fu presto impiccato;
e un re da cavallo
è anche sbalzato
e in mezzo al salnitro
precipitato,
come al tempo
del grande furore
quando il vecchio imperatore
a morte condannava
chi faceva l’amore.
Sei le colonne in fila, il gioco è terminato.
Nel bel prato d’Italia c’è odore di bruciato.
Un filo rosso lega tutte, tutte queste vicende.
Attenzione:
dentro ci siamo tutti, è il potere che offende
“.
(testo di R.Roversi)


lunedì 24 febbraio 2014

L'IMPORTANTE E' ACCONTENTARSI!

Ci sono alcuni che riescono a stringere e mantenere rapporti di amicizia solo con persone ignoranti, così possono credersi colti....con persone aride, così possono sentirsi ricchi di spirito....con persone ipocrite, così possono sentirsi leali  e franchi......
l'importante è accontentarsi e illudersi di essere ciò che non si è.
(Foto : opera di Maurits Cornelis Escher)

martedì 11 febbraio 2014

LA MIA PRIMA ICONA: SANT'AGATA

Ho iniziato a seguire le lezioni di iconografia sul canale  di Arte per te a maggio del 2012 e ieri ho finito di scrivere la mia prima icona. 
Nel corso di questo lavoro ci sono stati momenti in cui ho pensato che non sarei stata in grado di arrivare al traguardo ma ogni volta ho lottato contro la mia pigrizia e ho sfoderato tutta la tenacia di cui sono capace.
Raccontata così la storia sembra eccessiva ma non è facile iniziare a usare i pennelli e i pigmenti vista la mia età.
Ho dovuto imparare tutte le tecniche antiche usate dai bizantini, ho preparato i gessi, le colle di coniglio e le tempere a uovo. La fase della doratura è stata quella che più ha messo a dura prova la mia pazienza ma grazie a questo percorso, ho imparato anche a conoscermi più a fondo. 
So che quest'icona ha tanti difetti  ma sono  comunque molto soddisfatta. Ho già iniziato a gessare la seconda tavoletta, devo solo scegliere il soggetto della prossima icona....forse sarà un angelo.



lunedì 23 dicembre 2013

BUONE FESTE A TUTTI!


Ghirlanda di Natale dell'ultimo minuto

Alla fine, tra tanti impegni, il tempo per fare una ghirlanda di Natale da appendere alla porta è veramente poco e allora ecco una soluzione veloce, allegra, economica e realizzabile con tutte cose che a casa sono immediatamente reperibili!!!!!
Il costo del materiale è minimo ma l'effetto veramente splendido.

Materiale occorrente:
- un vecchio quotidiano
- tovaglioli di carta rossi o bianchi
- nastro adesivo un po' alto
- nastrino o cordino
- colla a caldo o colla liquida forte attacca tutto
- pignette, palline di Natale, fiocco di nastro ecc


 Per i fiori :
1) aprire due tovaglioli, sovrapporli e tagliarli al centro. Si ottengono così 4 rettangoli che vanno sovrapposti formando un unico rettangolo con 4 strati
2) iniziare a piegare a fisarmonica lungo un lato corto


 3) una volta ottenuto un ventaglio, fissarlo al centro con un nastrino o un cordino. La legatura non deve essere troppo stretta
 4) iniziare a separare, allargandoli, i vari strati del ventaglio formando così il fiore. In questa fase occorre lavorare con delicatezza!!!!
Finito!!!!!
 Per la base della ghirlanda:
1) - ogni doppio foglio va piegato a metà per lungo, di nuovo a metà e poi in tre
 2) fissare al centro con lo scotch
 3) per unire i vari fogli piegati, si devono sovrapporre per qualche centimetro le due estremità e poi fissare con il nastro adesivo. Si ottiene così un cordone di carta di giornale
 4) formare la ghirlanda intrecciando il cordone di carta per almeno tre giri
 5) fissare bene il tutto con il nastro adesivo. Questa fase permette di stabilizzare la base della ghirlanda, di renderla più rigida e di nascondere la stampa del giornale
 6) legare un nastrino che servirà per appendere la ghirlanda al chiodo, formando un anello

 7) incollare i vari fiori di carta nei punti indicati nello schema, alcuni verso l'esterno ed altri verso l'interno, alternandoli ma tenendoli abbastanza attaccati
Al termine, decorare con un bel fiocco di nastro e con pigne, o con tutto ciò che si vuole.
Io ho usato una decorazione di stoffa che girava per casa da parecchi anni e un bel fiocco di nastro dorato.


mercoledì 13 novembre 2013

CUSCINETTO PER DORATURA FAI DA TE


 In questo periodo sto seguendo le lezioni di iconografia della bravissima Ombretta su youtube e ho acquistato tanti materiali. Il cuscinetto da doratura invece, ho deciso di costruirlo da sola e questo è il risultato

Per chi è interessato ecco il tutorial:

Occorrente:
- una tavoletta di legno multistrato di 19 x 25 x 2 cm di spessore
- pelle morbida 30 x 24 cm (io l'ho ricavata da una vecchia borsa estiva ma va bene anche la pelle di daino)
- gommapiuma spessa 0.5 cm ( io ho usato quella con cui sono avvolti i grappoli d'uva nelle cassette)
- un pezzo di mollettone o panno lenci  di 19,3 x 25,3 cm
- 1 m di fettuccia di cotone alta 1.5 lunga
- 20 cm di elastico alto 5 mm
- nastro biadesivo
 -chiodi piccoli chiamati "semenza"
- chiodi da tappezziere dorati a testa semisferica
- martello
- forbici


 Incollate il nastro biadesivo sulle parti lunghe della tavoletta di legno e eliminate la carta di protezione
 Adagiate sopra il nastro biadesivo la gommapiuma e rifilatela
 Disponete la pelle con la parte scamosciata in basso, sopra poggiate il mollettone e poi la tavoletta con la gommapiuma rivolta verso il basso
 Fissate la pelle alla tavoletta con i chiodini  e in questa fase fissate anche l'elastico, all'angolo inferiore sinistro, mettendolo in obliquo e tirandolo leggermente

 Ritagliatela pelle eccedente agli angoli della tavoletta
 Rifilate la pelle lungo il perimetro della tavoletta
Iniziate a fissare la fettuccia con i chiodi a testa tonda lungo tutto il perimetro della tavoletta e, al punto di congiunzione, sovrapponete un po' le due estremità. I chiodi devono essere messi a distanza regolare.


mercoledì 6 novembre 2013

DA VECCHIA GONNA... A NUOVA BORSA

Anche se è già autunno, a Roma fa ancora tanto caldo e quindi   ho iniziato a fare il cambio di stagione negli armadi con molta calma. Tra le mani mi è capitata una gonna jeans  troppo stretta per essere indossata ma perfetta per essere riciclata in una borsa.
Ho dovuto solo fare un taglio orizzontale, tre cuciture e attaccare i  manici anch'essi riciclati da una borsa di pelle nera eliminata qualche anno fa.
Sono molto soddisfatta del risultato e penso che la sfrutterò moltissimo perchè amo le borse capienti e con tante tasche.
Questa è la parte anteriore...
 ..e questo il lato B!