lunedì 13 giugno 2011

CROSTATA DI CILIEGIE




La crostata , un dolce classico che in casa nostra non è mai mancato perchè mia madre lo preferiva ad altri dolci più ricchi ed elaborati.
Normalmente per questo tipo di dolci si usa la confettura ma in questo periodo, avendo tante ciliegie a disposizione, ho preferito utilizzare la frutta fresca.
Si ottiene, con questo metodo, una crostata meno dolce e che mantiene ancora inalterato il sapore del frutto.
Per la pasta frolla che vi propongo in questa ricetta, si usa meno burro del solito e, al posto del solo tuorlo, dell'uovo viene usato anche l'albume.
In questo caso io ho preparato delle crostate monoporzione ma, con gli ingredienti indicati, si ottiene una quantità di pasta frolla sufficiente per una crostata da 28 cm di diametro.

Ingredienti:

250 g farina 00
100 g burro freddo
5 cucchiai colmi di zucchero semolato
1 uovo intero piccolo
un pizzico di sale
scorza grattugiata di un limone biologico
ciligie q.b
zucchero a velo

Tagliare il burro freddo a dadini e trasferirlo in un robot da cucina con le lame metalliche. Aggiungere la farina, 4 cucchiai di zucchero semolato, il sale e la scorza grattugiata del limone.
Azionare il robot da cucina e proseguire, ad impulsi, fino ad ottenere un composto formato da tante briciole.
Aggiungere l'uovo, riavviare per qualche secondo il robot per amalgamarlo, e poi traferire la pasta sulla tavola appena infarinata.
Compattarla molto velocemente con le mani e, senza lavorarla troppo, darle la forma di un panetto rettangolare che va avvolto nella carta forno e trasferito in frigorifero per almeno 30'
Nel frattempo tagliare a metà le ciliegie e snocciolarle.
Stendere sottilmente la pasta direttamente sulla carta forno utilizzata precedentemente per avvolgerla e con questa, rivestire una teglia da crostate o da pastiera napoletana (cioè con i bordi svasati).
Normalmene non occorre imburrare la teglia perchè già il burro contenuto nella pasta frolla è sufficiente a non far aderire la crostata alla teglia ma, al contrario, se si imburra, si ottiene una base più cotta e croccante.
Distribuire le ciliegie, con il taglio rivolto verso il basso, sulla base di pasta frolla formando un solo strato di frutta e lasciando un piccolo bordo intorno.
Spolverare lo strato di ciliegie con il rimanente cucchiaio di zucchero semolato ed mettere in forno precedentemente riscaldato a 180°.
Cuocere per 40' - 50' o fino a che il bordo di pasta frolla risulta dorato.
Far intiepidire e, prima di servire, spolverare la crostata con un po' di zucchero a velo.

giovedì 9 giugno 2011

Cestino blu

Mi piacerebbe molto riuscire a fare i cesti come quelli che realizzava mio zio Antoniuccio. Lui li usava per la raccolta dei fichi o quando andava in cerca di funghi..
Per poter imparare le nozioni base ho trovato numerosi siti , soprattutto brasiliani, dove spiegano come intrecciare i cesti riciclando la carta delle riviste e dei quotidiani.
Ho provato anch'io ad arrotolare, incollare e intrecciare e alla fine questo è il risultato: il mio primo cestino di carta di giornale quotidiano!
L'ho colorato di blu con l'anilina che si scioglie in alcool denaturato e servirà per contenere le conchiglie che ho raccolto durante le passeggiate invernali sulla battigia.
Appena avrò imparato bene, invece della carta, proverò ad usare i polloni degli ulivi e le canne che a Palombara crescono rigogliose e ve li mostrerò.

venerdì 27 maggio 2011

Papaveri e ciliegie

Questa matina sono uscita di casa prestissimo per andare in campagna e poichè qui a Roma fa già molto caldo , come insegnano i contadini, per poter raccogliere le ciliegie sensa sfinirsi troppo, bisogna stare sotto gli alberi di primo mattino.
L'erba era tutta bagnata di rugiada e i papaveri sembravano rinvigoriti dalla frescura notturna.
Anche se le ciliegie sono ancora un po' immature ne ho colto ugualmente una parte perchè non ho saputo resistere alla voglia di mangiarle e anche perchè la raccolta scalare permette di fare le marmellate, i clafoutis e le crostate varie con un po' più di calma.

Ecco la prima cassettina piena di meravigliose perle rosse...

lunedì 16 maggio 2011

Gonna "paperbag"

Ecco una gonna in stoffa di cotone molto interessante: facilissima da fare e comoda da indossare.
Le indicazioni le trovate su questo sito ( qui ) dove c'è un tutorial con le spiegazioni molto chiare.
Per realizzarla io ho seguito il metodo classico ovvero, ho prima preparato il modello in carta e poi l'ho trasferito sulla stoffa con il gessetto per sartoria. La fase successiva, più lunga di tutte, è stata quella del passare le "marche" o "punti lenti".
Poi, con la macchina da cucire, ho proseguito senza difficoltà fino alla fine.
Ovviamente nel tutorial molte fasi sono state saltate o velocizzate....provate a cucirne una e vedrete che bel risultato!

lunedì 9 maggio 2011

Amarilli


Finalmente, dopo tre anni di attesa sono fioriti gli amarilli.
I semi me li aveva regalati Anna, un'amica di Otranto che normalmente coltiva le barbatelle delle viti ma che ha anche una grande passione per i fiori e vicino all'orto, c'è anche un pezzetto di terra coltivato a fiori e piante grasse.
Quando vado a comperare la sua verdura , mi regala sempre qualche piantina o qualche fiore anche quelli di zucca. In questo caso, ho riportato a Roma un vasetto con i semi dei suoi amarilli e li ho piantati armandomi di santa pazienza.
Sono meravigliosi!

sabato 7 maggio 2011

COME RICICLARE UNA VECCHIA CAMICIA DA UOMO IN UN PRENDISOLE CORTO: TUTORIAL


Se non volete buttare le camicie vecchie di vostro marito, provate ad utilizzarle per fare qualcosa per voi. In questo caso io ho trasformato una camicia celeste in un un prendisole corto da indossare con i jeans.

Ecco il tutorial:
Scucire le maniche allo scalfo e tagliare la camicia orizzontalmente 6 cm sopra l'attaccatura inferiore delle maniche:Ritagliare da una manica due sbiechini alti 2 cm rifinire con gli sbiechini gli sclafi manicaMisurare la distanza tra le spalle per poter determinare la lunghezza delle fasce e ritagliare due rettangoli di stofffa. Nel mio caso, l'altezza delle fasce doveva essere di 8 cm e la lunghezza di 36 cm. Considerando un bordo di cucituta di 1 cm per parte, ho ritagliato due fasce di 38 cm x 18 cm.
Ripiegare le fasce secondo la lunghezza con il rovescio della stoffa in fuori e stirarle.

Cucire i lati delle fasce a 1 cm dal bordo fermandosi ad 1 cm dal fondo e tagliare poi a 45° il bordo superiore Sul davanti e sul dietro della camicia fare delle pieghe a intervalli regolari e simmetriche fino a che la misura corrisponde a quella della fascia, nel mio caso, (36 cm)Unire con una cucitura un bordo della fascia e il davanti della camicia
Rivoltare in dentro il secondo bordo della fascia, imbastire e con una cucitura eseguita sul davanti, fissare i tre strati di stoffa che risulteranno così ben rifiniti.
Ripetere queste operazioni per il dietro.

Per le bretelle, tagliare delle strisce alte il doppio della larghezza desiderata a cui si aggiungono 2 cm per le cuciture. Se per esempio, si desiderano le bretelle larghe 6 cm, tagliare le strisce alte 12cm+2cm = 14 cm.
Piegare i rettangoli di stoffa a metà, diritto contro diritto, secondo la lunghezza e cucire a 1 cm dal bordo. Rivoltare le due fasce e stirarle con la cucitura al centroSpillare le bretelle alla fasce, provare se tutto va bene e poi attaccarle.
Rifinire i tagli con una cucitura a zig-zag.

Come si vede nella foto, poichè le fasce erano un po' troppo larghe, le ho rifinite con le borchie metalliche in cui ho inserito un nastro tagliato in sbieco che poi ho annodato al centro.
Comunque, si può inserire anche un elastico, dopo aver cucito una fettuccia sul rovescio delle fasce.

lunedì 2 maggio 2011

Sapone all'olio di oliva, mandorle dolci e ricino


Sono passati tre mesi da quando l'ho preparato. Durante tutto questo tempo, il processo di saponificazione è terminato ed è diventato un sapone per pelli delicate. L'olio di mandorle aiuta a mantenere la pelle morbida e l'olio di ricino, fa aumentare la schiuma....
Ha il colore dela maionese e verrebbe voglia di mangiarlo.