venerdì 30 aprile 2010

GRANELLA DI ZUCCHERO o ZUCCHERO IN GRANELLA? Questo è il dilemma!




Per alcuni dolci occorre lo zucchero in granella che non sempre è presente in dispensa ma per una persona come me, fissata per il "fai da te", nulla è impossibile!!!
Mettiamoci all'opera!!!
Occorrente:
100 gr di zucchero semolato

10 gr acqua


In una ciotola mettere lo zucchero, aggiungere l'acqua a temperatura ambiente e mescolare con un cucchiaio fino a che l'impasto è omogeneo.
Prendere con la mano un po' di impasto e passarlo sul rovescio di una grattugia con fori abbastanza larghi facendo cadere, su un largo piatto o su un vassoio, la granella che si forma distribuendola uniformemente.
Far asciugare bene, riporre in un vaso di vetro e tappare.
In questo caso io l'ho distribuita su una focaccia dolce per la colazione di cui posterò a breve la ricetta.

lunedì 26 aprile 2010

Come utilizzare un piccolo quilt...


Questo lavoro nasce dalla necessità di utilizzare un piccolo quilt lavorato a log cabin che, altrimenti, sarebbe finito in un cassetto.
E' stato sufficiente aggiungere un rettangolo di stoffa color ecrù e delle fettucce, realizzate con il medesimo tessuto per ottenere un grembiule colorato e allegro.

I lavori del lunedì


Come ogni lunedì, un gruppo di amiche si riunisce per cucire, tagliare, fare patchwork e, soprattutto, trascorrere qualche ora in allegria.

giovedì 22 aprile 2010

Bulldog: seconda parte





Ebbene si! A giorni verrà ad abitare con noi la cucciolotta di cane bulldog che già avevo fatto vedere in un post predente ma...verrà anche la sorella che si chiama Turandot Melissa.
Non ce la siamo sentiti di lasciarla e allora....abbiamo deciso di prenderle entrambe.
Turandot Melissa, a differenza della sorella che è tutta bianca, ha due macchie: una sull'orecchio sinistro e una sulla coda ed ha un'espressione del muso molto dolce.
Insieme sono proprio deliziose.Ieri ho costruito questo divanetto per le due cagnoline, sperando che sia di loro gradimento così forse la sera potremo comtinuare a sedere sui nostri divani.

venerdì 16 aprile 2010

GNOCCHI DI POLENTA

Quando cuocio la polenta, in genere, abbondo un po' così il giorno dopo è già pronta per preparare gli gnocchi di polenta.
E' un cosiddetto "piatto povero" trentino che veniva cucinato quando non si buttava via nulla perchè, prima del boom turistico, da quelle parti la fame si sentiva parecchio.
A me piacciono conditi con la salsa di pomidoro insaporita con sedano, carota e cipolla ma anche con burro, salvia e formaggio grattugiato non sono per niente male!
Per prima cosa, unire alla polenta fredda avanzata una quantità di farina sufficiente ad ottenere un impasto della stessa consistenza di quello che si usa per gli gnocchi di patate. Ovviamente unire il sale e la noce moscata grattugiata.Impastare bene, formare dei biscioni sulla tavola infarinata e ritagliarli  formando gli gnocchi (io normalmente ne preparo 2 o 3 gnocchi e li cuocio. Se occorre, aggiungo all'impasto altra farina) . Vanno lessati in abbondante acqua bollente e, quando vengono a galla, scolarli, condirli con la salsa e spolverarli con parmigiano grattugiato.

Tessitura



Cosa si può fare con un gomitolo di lana grossa tutta sfumata?
A me è venuto in mente di usarla per fare un piccolo tappetino con la tecnica della tessitura.
Io non possiedo un telaio e quindi ne ho dovuto costruire uno molto semplice e direi "arcaico".
Per creare il telaio, ho usato un cartoncino molto rigido rettangolare che ho ritagliato in alto e in basso ( a pettine) con dei piccoli tagli alti 1 cm e distanti tra loro di 0,5 cm.
Per formare l'ordito della tela, in questo caso, ho usato il cotone cablè verde n° 5 che va passato, dal davanti al dietro, in un dentino e dal dietro in avanti nel successivo spostandosi, alternativamente, dall'alto in basso e viceversa (v. foto).
Per la trama invece, ho utilizzato il filo di lana infilato in un ago da materassaio tagliando, ovviamente, delle gugliate molto lunghe.
L'effetto finale è gradevole e con questo sistema, riducendo le dimensioni del telaietto, si possono fare dei piccoli quadrati che poi, cuciti insieme, formano un tessuto da utilizzare per borse, cuscini o per quello che la fantasia suggerisce.

venerdì 9 aprile 2010

CIPOLLE IN AGRODOLCE

Non c'è alimento più salutare e disintossicante delle cipolle...peccato che, per un po' di tempo, in bocca rimane l'odore ed io, pur di avere rapporti sociali, le mangio solo quando posso.
In questo periodo, al mercato, ancora non vendono le cipolle fresche grandi e allora, per ripiego, uso quelle gialle schiacciate che a Roma si cucinano al forno.
Io le utilizzo anche per antipasto insieme ad altre verdure come pomodori secchi sott'olio, carciofini sott'olio, zucchine grigliate ecc.
Ingredienti:
11 cipolle gialle piatte o cipolline fresche
olio
1/2 bicchiere di aceto di vino bianco
1/2 bicchiere di acqua
2 cucchiai rasi di zucchero di canna
1 pizzico di sale
1 foglia di alloro ( o rosmarino fresco)

Spellare le cipolle ed eliminare la prima squama ( o camicia).
Metterle in un tegame basso e largo senza sovrapporle.
Condire con olio, aceto, acqua, zucchero e aggiungere la foglia di alloro.
Non salare!!!
Coprire e cuocere a fuoco moderato per circa 20'. A metà cottura voltarle e, se occorre, aggiungere altra acqua tiepida.Controllare con una forchetta la cottura e spolverare con poco sale.
Far asciugare l'eccesso di liquidi e servire tiepide o fredde.

mercoledì 7 aprile 2010

ABIGAIL FLAKE


Sono anni che mio figlio desidera un cane e ora è arrivato il momento: vi presento Abigail Flake!!!
Questa bellissima cucciolotta di razza English Bulldog verrà ad abitare da noi ai primi di maggio.
Quando l'ho vista per la prima volta aveva 4 settimane e mi ha subito conquistata.
E' tutta bianca e morbida ma già mostra un bel caratterino.

domenica 4 aprile 2010

giovedì 1 aprile 2010

Orto Botanico




Questo è il momento giusto per fare delle belle passeggiate all'Orto Botanico di Roma.
E' situato tra il Gianicolo e il lungotevere di Via della Lungara.
Entrando quasi non sembra di essere in città ma, quando si è nella parte alta, si vedono le chiese e i palazzi ed è uno spettacolo meraviglioso.
La primavera ancora non è esplosa ma già alcuni fiori colorano il giardino ed è un piacere muoversi tra i bamboo e gli aceri rossi.
L'unica nota dolente è la chiusura pomeridiana delle serre. Non ci sono i fondi per pagare gli straordinari al personale e quindi, se si vuole vedere la collezione delle piante succulente o di quelle tropicali, bisogna per forza andare al mattino. Beato chi può!
Mi dispiace per i turisti che rimarranno delusi.