sabato 27 novembre 2010

LIMONI SOTTO SALE

I limoni sotto sale non sono molto usati nella nostra cucina tradizionale ma trovano largo uso in quella francese e sopratutto la magrebina.
Ad Avignone li vendevano ovunque, anche nei mercati rionali di frutta e verdura.
Io li uso, in piccole quantità, insieme all'olio e all'aglio, quando salto in padella gli spinaci perchè durante la cottura rilasciano un fresco sapore che li rende più gustosi.
In questo caso, invece, li ho preparati per poterli usare nella conservazione delle olive in salamoia.
Spesso, dopo qualche mese che le olive sono sotto salamoia, aprendo il vasetto, si nota una patina bianca di muffa se non addirittura una spessa mucillagine che a me fa un po senso.
Se, alla salamoia, si aggiunge anche una fettina di questi limoni, l'inconveniente è eliminato e anche il sapore è migliore.
Se si hanno a disposizione dei bei limoni biologici, lavarli, tagliarli a fettine e disporli nei vasi di vetro spolverando abbondantemente di sale marino non iodato tra una fetta e l'altra.
Dopo qualche ora, aggiungere succo di limone o, semplicemente, acqua.
Riporli in ambiente fresco e buio

Prima di utilizzarli, eliminare la polpa ma utilizzare solo la scorza.
Dopo una settimana si possono già usare ma se si ha un po' più di pazienza, è meglio attendere qualche settimana.

giovedì 25 novembre 2010

COLLANA METALLICA

Come ho già detto varie volte, ho la passione per gli oggetti borchiati e allora, dopo essere passata dal ferramenta, ho utilizzato bulloni, rondelle, viti e dadi per realizzzare una collana in stile "metal".
La nota femminile, con una punta di luce, è data da alcuni bottoni a perla che aspettavano nella scatola, da vari anni, di essere utilizzati.


martedì 23 novembre 2010

Caciottine di latte vaccino


Nuova sperimentazione: le caciotte stagionate.
Ieri ho preparato la cagliata ed ora le caciottine sono lì ad aspetttare di fare un bagno nella salamoia.
Poi dovrò farle stagionare almeno per 10 giorni curandole amorosamente e quotidianamente.
Se verranno bene, posterò la ricetta.
Per ora, tengo a freno la curiosità e l'impazienza....

lunedì 22 novembre 2010

I frutti di novembre


In questi giorni è in corso la raccolta delle olive e nel campo c'è anche qualche frutto rosso.
In questo mese di novembre piovoso e grigio i chichingeri sembrano tante lanterne accese dalla natura per far luce a quegli animaletti che ancora girano tra l'erba .

sabato 20 novembre 2010

BLUE MOON

Questa notte in cielo risplende la Blue Moom. Con questo termine si indica la terza luna piena nel caso in cui si hanno 4 lune piene in una sola stagione.
E' un evento raro e pare che la luce sia più blu rispetto a quella delle altre lune piene.
In effetti, questa sera sono salita in terrazzo ed ho notato subito un forte chiarore e un'atmosfera particolare...
Questa notte, se non piove e avete la possibilità di osservare la luna, approfittatene perchè la prossima Blue Moon ci sarà solo il 21 agosto 2013.


venerdì 19 novembre 2010

STRACCHINO: 1^ PROVA

Vicino casa c'è la tenuta di Sant'Alessio dove sorge la scuola per periti agrari "Giuseppe Garibaldi".
Presso lo spaccio della scuola si può acquistare anche i latte crudo e quindi ho voluto provare a fare lo stracchino seguendo la ricetta che ci ha gentilmente concesso Vittorio del sito vivalafocaccia.com .

Occorrente per ottenere 500 gr di stracchino:

2 l latte crudo fresco o di alta qualità
50 g stracchino
39 g yogurt bianco
100 g panna fresca
1 cucchiaino di caglio liquido
sale qb

Il caglio liquido l'ho acquistato in farmacia e i contenitori ( quelli che vengono usati per la ricotta) me li ha regalati mio salumiere.

Il procedimento è il seguente:

1 - sciogliere lo stracchino con 4 cucchiai di latte
2 - portare il latte a 40° (poichè ho usato un latte crudo non pastorizzato, per maggior sicurezza, l'ho fatto bollire e poi l'ho portato a 40°)
3 - sempre mescolando agggiungere lo stracchino, lo yogurt, la panna e il caglio.
4 - versare il latte in una teglia rettandolare o in una pirofila e avvolgere con una coperta o metterlo in forno riscaldato a 40°
5- -dopo circa 3 ore, controllare se si è formata una cagliata stabile.
6- con un coltello a lama lunga, tagliare la cagliata a pezzi grandi e far riposare 1 ora sempre al caldo.
7 - raccogliere i pezzi di cagliata e metterli in un cestino che si usa normalmente per la ricotta
8 - riporre in frigo e attendere 12 ore in modo che il siero sia quasi del tutto eliminato
9 - salare il formaggio da entrambi i lati
10 - riporre in frigo e far colare ancora per 24 ore.
Lo stracchino è pronto.

lunedì 8 novembre 2010

LA COPERTINA CON GLI INSETTI

Un cielo azzurro, un prato verde e tanti piccoli insetti.
Libellule, farfalle, api...e chi ne ha più ne metta!!!
Questa copertina, fatta a tempo di record, è destinata a una bella bambina nata da pochi giorni.
Le mille coccinelle le porteranno fortuna.

sabato 6 novembre 2010

LE ULTIME ROSE



(86)
Il vento meridionale li investe,
giungono calabroni,
indugiano esitanti,
bevono e se ne vanno.

Vi sostano farfalle
nel serico viaggio.
Dolcemente cogliendoli,
ora qui ve li offro!

(86)
South Winds jostle them -
Bumblebees come -
Hover - hesitate -
Drink, and are gone -

Butterflies pause
On their passage Cashmere -
I - softly plucking -
Present them here!

(Emily Dickinson c. 1859)

venerdì 5 novembre 2010

Incontro tra Oriente e Occidente





In questi giorni si parla molto sui media di quanto cibo viene sprecato ed allora perchè non fare come gli orientali che non gettano via nulla?


Per il pranzo di oggi ho cercato di utilizzare quelle parti delle verdure che a volte si eliminano e alcuni alimenti che da qualche giorno avevo in frigo!!!! Insomma, ho fatto incontrare l'Oriente con l'Occidente... anche rispettando i tempi della cucina orientale che sono veramente brevi.
Una buona occasione per non perdere tanto tempo davanti ai fornelli e per regalare, ai nostri familiari, un pranzo saporito e inconsueto.
PUNTARELLE

Ingredienti:

punte di cicoria catalogna
olio
sale
aceto di vino o di mele
aglio tritato
acciughe dissalate
Iniziare preparando le puntarelle, ovvero, le cime della cicoria catalogna. Questo è un piatto tipico della cucina romanesca.
Le punte vanno private delle foglie che crescono lungo i fusti e poi tagliate a striscioline nel senso della lunghezza.
A questo punto vanno lavate e poi lasciate a bagno in acqua molto fredda e abbondante per un po' di tempo così si arricciano tutte.
Prima di servirle, condirle con olio, sale, aceto e, volendo, aglio tritato e pezzettini di acciuga dissalata.

FOGLIE DI CICORIA CATALOGNA ALLA CINESE
Ingredienti:
Solo la parte bianca della parte inferiore delle foglie di cicoria catalogna
1 pezzetto di cipolla
1/2 spicchio di aglio
1 peperoncino piccante rosso
olio
semi di sesamo tostati
2 cucchiai di salsa di soia
1 cucchiaio di aceto
sale q.b.
Per tostare i semi di sesamo si può sia utilizzare il forno che il fornello. Vanno comunque coperti o con pellicola di alluminio o con un coperchio.
Ridurre a striscioline la parte inferiore delle foglie (che erano state messe da parte durante la preparazione precedente) tagliando in senso obbliquo.
In una padella antiaderente ( o nel WOK) mettere l'olio, la cipolla, l'aglio e il peperoncino, tritati e far scaldare bene.
Unire la verdura e far cuocere per 3' a fuoco vivo, rigirando spesso con un cucchiaio o con le bacchette di bambù.
Aggiungere la salsa di soia, l'aceto e un po' di semi di sesamo tostati.
Cuocere ancora 1'. La verdura deve rimanere croccante.
POLLO CON PEPERONI E CIPOLLA CARAMELLATA:
Ingredienti per 2 persone:
1/2 petto di pollo
1 peperone rosso piccolo(o 1/2 se grande)
1/2 cipolla di Tropea o bianca tagliata a fettine sottili
1 pezzetto di cipolla tritata
1/2 spicchio di aglio tritato
3 cucchiai di salsa di soia
3 cucchiai di acqua
1 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaio di semi di sesamo tostati
olio
sale q.b.
farina q.b.
Tagliare il petto di pollo a fettine e poi a striscioline. Tenerlo da parte.
In un padellino mettere un po' di olio e, quando è caldo, aggiungere la cipolla tagliata a fettine sollili. cuocere per 2' a fuoco vivo, aggiungere lo zucchero e i semi di sesamo.
Far caramellizzare per qualche minuto.
Intanto tagliare a striscioline il peperone e infarinare il pollo eliminando l'eccesso di farina.
In una larga padella antiaderente (o nel WOK) mettere un po' di olio e quando è caldo, aggiungere la cipolla e l'aglio tritati.
Far scaldare per 1' e poi aggiungere il pollo, cuocendolo a fuoco vivo e rimestandolo spesso usando le bacchette di bambù.
Quando il pollo non è più rosato ma è leggermente arrosolato, unire il peperone e continuare la cottura per qualche minuto.
Aggiungere la salsa di soia unita all'acqua.
Continuare la cottura per 2' e poi eventualmente regolare di sale, togliere dal fuoco e distribuire nelle ciotole individuali.
Distribuire le cipolle caramellizzate sopra il pollo nelle varie coppette.
Tutte queste preparazioni vanno servite, come già ho detto, in ciotole individuali ma contemporaneamente così ogni commensale può mangiarle secondo l'ordine che preferisce.
Se si ha voglia e tempo, preparare il riso cotto a vapore e servirlo al posto del pane.

Se si elimina il pollo, anche i vegetariani possono gustare queste verdure.

mercoledì 3 novembre 2010